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10 inglesismi dal mondo dei social media che non puoi fare a meno di conoscere

È innegabile: i social media stanno modificando il nostro modo di parlare. Sempre più giovani e professionisti utilizzano o coniano nuovi termini prendendoli in prestito da quella che è la lingua franca per eccellenza: l’inglese.Immaginate se quindici anni fa qualcuno si fosse rivolto a voi utilizzando parole come trollare, twittare, googlare, editare, postare o taggare. Avreste sicuramente aggrottato la fronte e avreste chiesto al vostro interlocutore di parlare in italiano.

Alcuni dei cambiamenti linguistici sono davvero inevitabili, in quanto riempiono un vuoto semantico: nella frenetica vita d’ufficio è sicuramente più semplice e immediato dire: “Mi potresti zippare la directory?” invece di “Potresti creare un archivio di file formato zip relativo all’elenco dei nostri contatti?”.

Ma altre parole importate dall’inglese sono i cosiddetti “prestiti di lusso”, ovvero sinonimi di alcuni concetti semplici che potrebbero essere tranquillamente espressi in italiano come schedulare invece di fissare una data; brieffare invece di informare, fare un riassunto; forwardare invece di inoltrare; e infine stoppare invece di fermare.

Ecco 10 inglesismi presi dal mondo dei social media che non puoi fare a meno di conoscere:

1. Trollare: deriva da troll, originariamente un essere dall’aspetto sgradevole e di natura demoniaca ostile agli esseri umani che nello slang di internet è chi posta di proposito messaggi offensivi e provocatori in forum o chat allo scopo di creare zizzania. – Smettila di trollare su quel forum! – Stop trolling that forum!

2. Twittare: deriva da tweet che in inglese è il cinguettio degli uccelli ma anche una serie di brevi pensieri non connessi tra loro; per questo oggi fa riferimento ai messaggi di 140 caratteri che possono essere postati su qualsiasi argomento sul popolare social network Twitter. – Tweet me your phone number. – Twittami il tuo numero di telefono.

3. Postare: deriva dal verbo inglese to post che vuol dire pubblicare, e si utilizza quotidianamente per parlare di qualsiasi contenuto (foto, testo, tweet) pubblicato sui social network. – Have you already posted the pictures of our trip? – Hai postato le foto del nostro viaggio?

4. Chattare: deriva dal verbo to chat, ovvero chiacchierare, ma nel gergo di internet fa riferimento a tutte le conversazioni scritte che avvengono attraverso i social. – Are you chatting with other girls? – Stai chattando con altre ragazze?

5. Googlare: deriva dal verbo inglese to google cioè cercare sul motore di ricerca Google, ed è uno degli inglesisimi più usati. – If you don’t know that, just google it! – Se non lo sai allora googlalo!

6. Bloggare: deriva dal verbo to blog, ovvero partecipare ad un blog o scriverne i contenuti.

– Pamela doesn’t go out much. She’s too busy blogging about her cookery classes.

– Pamela non esce molto. È troppo impegnata a bloggare sul suo corso di cucina.

7. Editare: deriva dall’inglese to edit e vuol dire modificare il contenuto di un messaggio, un testo o un post. – How do I edit a post I’ve already shared? – Come faccio a editare un post che ho già condiviso?

8. Taggare: deriva dall’inglese to tag che vuol dire letteralmente etichettare. Nello slang di internet significa identificare una persona in una foto o in un aggiornamento di stato. – Don’t tag me in this picture, I don’t like it!

– Non mi taggare in questa foto, non mi piace!

9. Flaggare: deriva dall’inglese to flag, cioè segnalare qualcuno o qualcosa. – Judith95 keeps trolling the forum. We must flag her comments to the moderators. – Judith95 continua a trollare sul forum. Dobbiamo flaggare i suoi commenti ai moderatori.

10. Brandizzare: deriva dal verbo inglese to brand e vuol dire caratterizzare un prodotto apponendogli un brand per renderlo più riconoscibile. – We should brand our blog contents if we want people to recognise our products. – Dovremmo brandizzare i contenuti del blog se vogliamo che la gente riconosca i nostri prodotti.

E voi? Quanti altri inglesismi utilizzate ogni giorno senza quasi rendervene conto?

Reference:
http://www.consulenti-ict.it/il-dizionario-degli-orrori/
http://www.treccani.it/enciclopedia/prestiti_(Enciclopedia-dell’Italiano)/

maka language consulting
www.makaitalia.com

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