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Come Riottimizzare Contenuti Poco Efficaci: Una Guida Completa

La riottimizzazione delle pagine web esistenti favorisce il posizionamento e l'aumento del traffico verso il tuo store e-commerce.

Perché è importante riottimizzare i contenuti? Stiamo producendo sempre più contenuti per adeguarci alla velocità con cui cerchiamo, scorriamo e consumiamo informazioni. Dobbiamo tutti confrontarci con una forte concorrenza globale, intelligenza artificiale, esperti SEO, appassionati di big data e mega aziende, quindi è importante far risaltare i tuoi contenuti e avere successo ottimizzando, riottimizzando e riottimizzando ancora.
I motori di ricerca cercano contenuti di qualità creati per gli utenti, contenuti originali e utili, non creati semplicemente per il posizionamento nei motori di ricerca senza aggiungere alcun valore.

Non importa quanto sia straordinario il tuo prodotto o servizio: se non è supportato da contenuti ben fatti, coinvolgenti e ottimizzati in modo strategico, il potenziale di successo sarà sempre limitato. I tuoi contenuti devono corrispondere al contesto e allo scopo. Se il “ponte” tra il tuo business e i potenziali clienti non è solido, anche i migliori prodotti e servizi potrebbero non raggiungere il pubblico target e avere l’impatto desiderato.

Sapere riconoscere le caratteristiche di un contenuto non efficace è fondamentale per far sì che il tuo messaggio raggiunga e colpisca i potenziali clienti. Con l’ottimizzazione dei contenuti è possibile far aumentare questo potenziale e aprire nuove opportunità di crescita. In questa guida completa ti mostreremo quali sono gli step fondamentali da seguire per riottimizzare i tuoi contenuti.

 

Perché Riottimizzare i Contenuti

Come individuare i contenuti che devono essere ottimizzati?

Per contenuti inefficaci si intendono articoli, blog, landing page, pagine prodotto, pagine web, post sui social o altri contenuti che non soddisfano le attese o non raggiungono gli obiettivi desiderati.

Tali contenuti spesso non risultano coinvolgenti per il pubblico, per cui l’interazione è scarsa, le condivisioni ridotte e il bounce rate elevato. Inoltre, i contenuti inefficaci non convertono gli utenti nelle azioni desiderate, come la generazione di lead o l’aumento delle vendite, potrebbero non raggiungere una porzione significativa di utenti, ricevere feedback negativi, o contenere informazioni obsolete o irrilevanti.

O ancora, i contenuti potrebbero anche essere poco originali, offrire una user experience (UX) scarsa, mostrare un branding incoerente o non essere ottimizzati per i motori di ricerca e la distribuzione.

 

Analizza i Contenuti

Per prima cosa, bisogna analizzare i contenuti esistenti (content inventory) per individuare quelli poco efficaci. Un’analisi strutturata dei contenuti permette di determinare quali tipi di contenuto creare, aggiornare, riscrivere o eliminare.

Occorre valutare i parametri chiave come engagement, traffico, tasso di conversione e bounce rate per stabilire su quali contenuti lavorare.

Inoltre, integrando competitive analysis e gap analysis nell’analisi dei contenuti è possibile raccogliere informazioni preziose e prendere decisioni più consapevoli sulla riottimizzazione dei contenuti, per soddisfare le esigenze del pubblico e rimanere un passo avanti rispetto alla concorrenza.

Strumenti come Ahrefs, Buzzsumo, Yoast plugin, Google Analytics, e Screaming Frog sono utilissimi per effettuare questo tipo di analisi dei contenuti.

Scopri Se i Contenuti Poco Efficaci Erano Stati Ottimizzati Correttamente

I copywriter esperti sanno bene che l’ottimizzazione dei contenuti, in linea con buone pratiche SEO, è una parte fondamentale del processo di creazione dei contenuti. Il testo deve essere diviso in paragrafi brevi con sottotitoli per migliorarne la leggibilità.

Occorre individuare le keyword e integrarle nel contenuto in modo naturale, senza dimenticare i metadata (titoli, sottotitoli e meta description).

Devono essere utilizzati in modo efficace i collegamenti interni al sito per migliorare la visibilità e il posizionamento sui motori di ricerca del contenuto.

Ricorda: tieni sempre a mente il tuo posizionamento e le tue keyword attuali, ma anche i competitor. Creare un copy accattivante e persuasivo è importante, ma sono le strategie SEO che permettono al contenuto di raggiungere un buon posizionamento sui motori di ricerca e di arrivare a un pubblico più ampio quindi è necessario trovare un equilibrio tra contenuti di valore e ottimizzazione.

Le domande da porsi sono diverse:

  • Ho strutturato il mio contenuto utilizzando gli heading tag (h1, h2, h3, ecc.) per migliorare la leggibilità?
  • Il title tag è inferiore ai 55 caratteri e ottimizzato per la keyword target?
  • La meta description fornisce una spiegazione chiara del contenuto e contiene un call to action?
  • Ho inserito immagini ottimizzate correttamente, con alt text adatti a descriverle?

 

Determina il Search Intent e Inserisci le FAQ

Analizzati gli elementi tecnici delle tue pagine, è importante passare all’espansione dei contenuti, che può portare via molto tempo ma è decisamente fondamentale. Contenuti completi e rilevanti sono essenziali per l’algoritmo di Google, quindi occhio al thin content se vogliamo migliorare il posizionamento.

Anche se credi che i tuoi contenuti siano già completi, è utile cercare rapidamente su Google le keyword target, per capire come svilupparli e ottimizzarli ulteriormente. Cercando la keyword target su Google, il segmento di ricerca correlato (ossia people also ask, people also searched for, others want to know…) della pagina dei risultati può aiutare a capire il search intent dei potenziali clienti. Questi dati consentono di determinare le aree di possibile espansione dei contenuti tramite una sezione FAQ, per rispondere meglio alle esigenze degli utenti.

 

Dai Nuova Vita ai Tuoi Contenuti

Tutti i contenuti, nel tempo, possono diventare obsoleti e, quindi, meno rilevanti per il pubblico di riferimento. Rivedi i contenuti poco efficaci e aggiorna eventuali informazioni o dati ormai superati. I contenuti devono sempre essere accurati e aggiornati, quindi assicurati di aggiungere nuove informazioni, esempi o case study.

Prima di tutto analizza ogni testo e individua le informazioni e i dati obsoleti. Poi sostituiscili con dati aggiornati, per dare credibilità e affidabilità al tuo contenuto. Ed è proprio qui che entra in gioco il potere del copywriting e dell’ottimizzazione dei contenuti.

Per esempio, un blog dal titolo “Le Migliori Strategie di Localizzazione del 2020” deve essere aggiornato in “Le Migliori Strategie di Localizzazione del 2024”. Devono inoltre essere inseriti gli ultimi trend di mercato, innovazioni e tattiche del panorama digitale, per offrire un contenuto davvero di valore agli utenti.

 

Migliora la User Experience

La tua ottimizzazione non riguarda solo i tuoi contenuti. È essenziale concentrarsi sul miglioramento dell’esperienza utente complessiva (UX) delle tue pagine.

Immagina di visitare una pagina web con un caricamento lentissimo, link interrotti, o un layout confusionario, non visualizzabile sul tuo dispositivo. Ti senti frustrato, e mentre aspetti che il contenuto appaia sullo schermo ti chiedi se ne valga la pena.

La velocità di caricamento di un sito e la mobile-friendliness sono tra i fattori di posizionamento di Google più importanti. Quanto spesso cambi pagina o premi “Indietro” perché una pagina non viene caricata in pochi secondi?

Tramite la riduzione del load time della tua pagina e l’ottimizzazione per i dispositivi mobili puoi migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e la UX complessiva.

Ecco alcuni consigli per far sì che il tuo sito si carichi velocemente:

  • Abbassa la dimensione delle immagini a 72 dpi
  • Analizza e rimuovi le dependency inutilizzate, come plugin e script di tracciamento
  • Sfrutta la caching del web
  • Riduci i cookie

Nel processo di ottimizzazione del sito per i dispositivi mobili, invece, segui queste indicazioni:

  • Opta per un approccio Responsive Web Design (RWD)
  • Semplifica la navigazione per gli utenti da dispositivo mobile
  • Aggiungi elementi touch-friendly e sistema i caratteri
  • Comprimi i file CSS e JavaScript per migliorare la fruibilità

Per Concludere

La riottimizzazione dei contenuti consente di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca ed evitare di scivolare nella seconda pagina di risultati. Tramite strategie SEO efficaci, contenuti esaustivi di alta qualità e soddisfando le esigenze e le preferenze degli utenti, è possibile aumentare la possibilità di salire tra i risultati di ricerca.

Ricorda: la riottimizzazione è un’operazione continuativa, che richiede molto lavoro e molta pazienza, ma anche gratificante: l’investimento nell’analisi, nel perfezionamento e nel miglioramento dei contenuti può portare a risultati significativi in termini di presenza online e, in generale, per migliorare il tuo business.

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